Pietro Di Gennaro
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un saluto a Carlo Salvati

il Campione di tutti noi

Carissimo Carlo,
nel 2008 hai lasciato questa terra. A giugno di ogni anno che passa ricordo la tua prematura ed incredibile scomparsa. Chi ti ha conosciuto e ha vissuto con te frammenti di esistenza terrena, sa che bella persona sei stato. Chi ti ha allenato, ti ha visto giocare e ha giocato con te, sa che talento eri e ricorda lucidamente le tue magie e la tua grandissima ed innata sapienza calcistica. Ho per tutta la vita maledetto questa nostra bella città che ancora oggi non da ai suoi giovani, decine e decine di campi e campetti in erba, campi di calcio che abbiamo tanto desiderato senza perdere comunque mai l’entusiasmo, anche quando bestemmiavamo il cemento ruvido e criminale di un parcheggio della fabbrica abbandonata che è stato il luogo storico del calcio, nel quartiere Torrione. Sfide e tornei indimenticabili, passioni intense in un degrado strutturale dei salernitani che si arrangiavano.

Ho maledetto Salerno, soprattutto perché non ti ha dato le opportunità a cui avevi diritto perché talenti come il tuo sarebbero destinati tutti a meravigliare le folle del calcio che conta. A chi non ti ha conosciuto basti un solo paragone: il campione del mondo Andrea Pirlo. Un numero dieci che ti assomiglia nel fisico, nel carattere e nelle qualità tecniche. Poche ma sagge parole e tanti fatti. Come lui sa fare, tu prendevi in mano il centrocampo e anche meglio di lui velocizzavi e mandavi a rete le punte con una lettura istintiva degli spazi e delle occasioni che l’azione dei tuoi compagni sapevano creare. Gol su magiche punizioni, assist e tanta corsa in attacco e in difesa. Il tocco, il controllo, la velocità, la visione di gioco e i tuoi lanci erano da vero campione, ma come è capitato e capiterà ancora, per i tanti talenti della nostra terra, la tua condanna è stato crescere dove le pari opportunità (il merito sarebbe solo una conseguenza !) devono ancora diventare un orizzonte raggiungibile.

Ciao, Carlo, non ci sono parole per la tua morte ma il tuo ricordo non sbiadirà mai perché sarai per sempre il Campione di tutti noi.


squadra "Lido Aurora"

vincemmo un torneo cittadino nell'estate del 1984 sul campo Rinaldo Settembrino di Fratte, all'epoca un campo di pietre e polvere, oggi in erba sintetica

 

un ricordo affettuoso e senza tempo ad

Alfonso Trevisone

piccolo grande centravanti, scomparso nell'altro secolo, quando era ancora troppo giovane e il sogno di fare il calciatore era la sua vita


 

Last Update: Domenica, 10 Guigno, 2012 13:21